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Milano, 1° ottobre 2025 – In una delle zone più vivaci e autentiche di Milano, Porta Venezia, il WorldHotel Casati 18 si svela con una nuova identità. Protagonista di un profondo restyling interamente made in Italy curato dall’architetto Max Minoja, questo boutique hotel – già parte della collezione Distinctive del brand WorldHotels – entra ufficialmente nella prestigiosa Elite Collection, una delle più esclusive tra le quattro firmate BWH Hotels. Un’evoluzione che consolida il posizionamento upper-upscale del brand e celebra l’eccellenza dell’ospitalità italiana, tra un design ricercato, un’ospitalità sartoriale e uno spirito contemporaneo. “Il WorldHotel Casati 18 rappresenta una nuova tappa nel percorso di crescita di WorldHotels in Italia – commenta Sara Digiesi, CEO di BWH Hotels Italy & South-East Europe – L’ingresso nella collezione Elite è il riconoscimento di una visione che mette al centro il valore dell’indipendenza, la qualità del servizio e la capacità di interpretare il territorio con stile e personalità”. 

WorldHotel Casati 18 non è solo un hotel: è un luogo che racconta Milano attraverso il design, l’ospitalità e l’identità locale. Le 80 camere e suite, completamente ripensate, sono il risultato di un progetto curato da architetti e brand italiani di riferimento come Molteni&C, Flos e Roda. Materiali pregiati, atmosfere calde e dettagli sartoriali danno vita a spazi eleganti e accoglienti, pensati per chi cerca un’esperienza autentica. “Il Casati 18 è pensato per chi desidera vivere Milano in modo autentico, con stile e comfort – dichiara Luca Cellammare, Direttore del WorldHotel Casati 18 – Abbiamo voluto creare un luogo che fosse espressione del design italiano e dell’anima vibrante di Porta Venezia. Ogni dettaglio, dagli arredi alla proposta gastronomica, è stato studiato per offrire un’esperienza memorabile e profondamente legata alla città”. 

La posizione è uno dei punti di forza: a pochi passi da Corso Buenos Aires e ben collegato con la rete metropolitana, il Casati 18 è il punto di partenza ideale per esplorare la città. Porta Venezia, con la sua architettura Liberty, la sua anima inclusiva e la sua vivace scena gastronomica e culturale, offre un contesto perfetto per un soggiorno urbano di charme. La proposta food & beverage si articola nel ristorante 18 Contemporary, che celebra la cucina mediterranea con ingredienti stagionali e tocchi creativi, e nel lounge bar con terrazza esterna, dove cocktail d’autore e piccoli piatti accompagnano momenti di relax e socialità. La colazione, servita ogni mattina, unisce buffet continentale e proposte à la carte, con specialità a base di uova, smoothie freschi e dolci artigianali.  

 

BWH HOTELS ITALY AND SOUTH-EAST EUROPE 

BWH Hotels è una realtà alberghiera presente in tutto il mondo in oltre100 Paesi con oltre 4000 strutture. Gruppo leader in Italia, dove approda nel 1982, BWH Hotels Italy and South-East Europe conta oggi oltre 200 strutture presenti su tutto il territorio nazionale e in altri 14 mercati. Da inizio 2024, è ufficiale la trasformazione in Società Benefit. I soci sono albergatori e possono contare su uno staff di 100 personeoperative nella sede centrale di Milano e su tutto il territorio italiano. Alla guida del Gruppo SARA DIGIESI, Chief Executive Officer, e WALTER MARCHESELLI, Presidente. Performance, capillarità, qualità, identità, innovazione e soluzioni personalizzate sono le keyword cheBWH Hotels Italia & South-East Europe mette al servizio degli albergatori del suo network insieme a opportunità di marketing e distribuzione globali cui, altrimenti, gli hotel indipendenti non avrebbero accesso. I loyalty program sono centrali per lo sviluppo del business.Best Western Rewards®eWorldHotels Rewardssono asset fondamentali sui quali il Gruppo può contare in tutto il mondo grazie ai 64 milioni di iscritti, clienti fedeli a quali sono offerti vantaggi, tariffe dedicate e benefit esclusivi. Al Gruppo fanno capo i brand: WorldHotels®, Best Western Hotels & Resorts®, SureStay Hotels®. 

Milano, 29 luglio 2025 – Situato nel vivace quartiere Mecenate di Milano, il Collini Rooms entra ufficialmente nel network BWH Hotels Italia & Malta, aderendo al prestigioso brand WorldHotels Crafted. Disponibile da settembre sui canali di prenotazione BWH, l’hotel si prepara ad accogliere i suoi ospiti in un contesto originale e immerso nell’anima contemporanea del capoluogo lombardo.

Il Collini Rooms, un 4 stelle dallo stile deciso, fa parte della Collection Crafted, esclusiva selezione di lifestyle hotel indipendenti firmata WorldHotels, pensata per realtà che celebrano la creatività, l’arte e un approccio esperienziale all’ospitalità. Situata nel cuore dell’area di via Mecenate, tra spazi rigenerati e luoghi iconici come gli Studios RAI e sedi di brand di alta moda, la struttura s’inserisce in uno scenario urbano in profonda trasformazione, dove l’ex distretto industriale ha lasciato spazio a un vibrante polo creativo e culturale. Nelle immediate vicinanze, si trovano anche il quartiere Ortica, celebre per i suoi murales, e la Fondazione Prada, centro d’arte contemporanea tra i più significativi in Europa. Cornice perfetta per un hotel che fa dell’identità il proprio manifesto: il Collini Rooms, WorldHotels Crafted, sorprende con un concept audace e visionario, in cui arte e design superano i confini dell’ordinario, trasformando ogni soggiorno in un’esperienza immersiva e fuori dagli schemi. Gli ambienti si popolano di installazioni pop e scenografie surreali, dove convivono eroi Marvel, personaggi cult di Hollywood, dinosauri, animali esotici e oggetti iconici come flipper, neon e giochi vintage. Ogni angolo dell’hotel racconta un universo visivo diverso, arricchito dagli affreschi realizzati dal poliedrico artista contemporaneo Federico Unia (in arte Omer), che intrecciano sacro e profano, arte classica e cultura pop in un labirinto onirico e colorato. L’hotel dispone di 55 camere, tra cui 5 suite e 50 superior, che si distinguono per un’estetica dichiaratamente anticonformista: spazi teatrali e variopinti, dove design e immaginazione si fondono per dare vita a un universo parallelo, ironico e sorprendente.

“Entrare a far parte della Collection Crafted di WorldHotels rappresenta per noi un riconoscimento importante: condividiamo con il brand la visione di un’ospitalità che non si limita al comfort, ma diventa esperienza, immaginazione, racconto. Il nostro hotel nasce per sorprendere, accogliere con stile e personalità, trasformando il soggiorno degli ospiti in un viaggio visivo e culturale – dichiara Antonio di Meglio, Direttore del Collini Rooms – Questa affiliazione ci permette di valorizzare ancora di più il nostro approccio unconventional e il dialogo con il territorio milanese, che per noi è fonte continua d’ispirazione visiva e creativa”.

La notizia è stata accolta con grande entusiasmo anche da Fabrizio Doria, Chief Development Officer di BWH Hotels Italia & Malta: “L’ingresso del Collini Rooms nella Collection Crafted arricchisce la proposta lifestyle del Gruppo con una visione audace e distintiva. Il suo concept artistico e il posizionamento in un quartiere milanese in trasformazione interpretano perfettamente lo spirito Crafted, offrendo agli ospiti un’esperienza autentica e originale. Con questa affiliazione, sono 7 le strutture WorldHotels presenti in Italia, parte di un brand internazionale che celebra l’ospitalità indipendente, il design distintivo e il legame con l’anima delle destinazioni”.

Pur mantenendo un’estetica sfrontata e fuori dagli schemi, il Collini Rooms non rinuncia al comfort e alla funzionalità, offrendo un’esperienza completa e sorprendente, pensata per viaggiatori curiosi, ospiti business e anche per chi vive in città. Al piano terra, infatti, un vivace Lounge Bar con patio e giardino esterno crea un angolo di evasione urbana, perfetto per rilassarsi o incontrarsi in un’atmosfera creativa e informale. Al sesto piano, il rooftop panoramico ospita la sala colazione e un ristorante à la carte, dove gusto e creatività si fondono in un menù che spazia da piatti gourmet e fusion a proposte della tradizione. L’hotel dispone inoltre di un garage interno, pensato per garantire praticità anche a chi viaggia in auto. Infine, la posizione strategica, a pochi minuti dall’aeroporto di Milano Linate e ben collegata al centro città, lo rende una scelta ideale per ogni tipo di soggiorno.

Durante la Design Week WorldHotels, marchio di punta dell’accessible luxury nel settore dell’hotellerie di alta gamma e Brand del Gruppo BWH Hotels, accompagna, insieme a Cromatica – Marcegaglia Steel, l’installazione “BE UP”, firmata dall’architetto e designer Simone Micheli e allestita presso l’Università degli Studi di Milano. Sempre da qui parte il contest “Hotel Social Areas”, per valorizzare progetti innovativi per spazi comuni accattivanti e coinvolgenti. “L’idea di reinventare gli spazi comuni degli hotel è una risposta alle nuove esigenze dei viaggiatori, che cercano ambienti più interattivi, dinamici e in grado di favorire sia il relax che la socializzazione”, ha commentato Sara Digiesi, CEO di BWH Hotels Italia & Malta 

 

WorldHotels, marchio di riferimento nell’hotellerie di alta gamma e parte del Gruppo BWH Hotels, è Main Partner, insieme a Cromatica – Marcegaglia Steel -dell’installazione “Be Up – Where architecture meets infinity”, firmata dal celebre architetto e designer Simone Micheli in occasione della Milano Design Week 2025. Il progetto, svelato l’8 aprile nel suggestivo cortile dell’Università Statale di Milano, rappresenta un luxury mountain resort immerso nella natura incontaminata in Albania, dove ospitalità d’eccellenza, design esperienziale e armonia con l’ambiente si fondono in una visione architettonica unica. Parallelamente alla partnership, BWH Hotels Italia & Malta ha presentato il contestHotel Social Areas”, un’iniziativa destinata ad architetti e designer, volta a stimolare nuove idee e visioni progettuali per il vivacizzare le aree comuni dell’hotel, spazi sempre più centrali nell’esperienza degli ospiti. Il concorso si propone come occasione di dialogo tra il mondo della progettazione e il network globale BWH Hotels, favorendo la nascita di connessioni e future collaborazioni con importanti realtà dell’hospitality internazionale. I progetti migliori saranno poi valutati e premiati da una giuria composta esperti del mondo del Design. 

Siamo orgogliosi di essere presenti con BWH al Fuori Salone, al fianco di  Simone Micheli, sempre capace di coniugare nelle sue opere innovazione e stile, e progettare spazi ed esperienze curate in ogni dettaglio, in linea con la nostra collezione BWH – ha dichiarato Sara Digiesi, CEO di BWH Hotels Italia & Malta – La collaborazione e il lancio del contest «Hotel Social Areas» evidenziano l’apertura e l’impegno del nostro Gruppo nella ricerca di innovazione ed eccellenza anche nel design alberghiero, elemento essenziale nella costruzione dell’esperienza degli ospiti”.  

Attivo nei segmenti upper upscale e luxury, WorldHotels è presente in Italia con 7 strutture, parte del network di 170 hotel BWH Hotels, tutte espressione dell’autenticità e dell’eccellenza dell’imprenditoria alberghiera italiana. Il marchio continua ad evolversi, sempre più orientato verso un’esperienza globale che integra personalizzazione, benessere e innovazione. La partecipazione alla Design Week rappresenta per il marchio un momento significativo nel percorso di evoluzione, che punta a unire e trasformare ogni struttura in un luogo capace di generare emozioni e memoria. Sono infatti oltre 45 gli interventi in corso nelle strutture italiane del Gruppo, sempre decise nel continuo percorso di innalzamento della qualità offerta.  

In questo senso, l’installazione di Micheli, visitabile per tutta la durata del Fuorisalone, diventa simbolo e ispirazione per una nuova visione dell’hospitality, dove architettura e natura dialogano in perfetto equilibrio. 

Parkhotel Laurin, WorldHotels Elite
Intervista ad Andreas Flückiger, General Manager 

 

D. Buongiorno, Andreas, è un piacere parlare insieme oggi di WorldHotels Elite Parkhotel Laurin, a Bolzan. Da quanto tempo è Direttore Generale qui?

Sono qui da due anni ormai, prima lavoravo in 5 continenti, e ora sono arrivato al 6°.

D. Questo deve aver portato un’enorme esperienza al suo ruolo! Ha un posto preferito tra quelli in cui hai vissuto?

Non direi che c’è un posto preferito, ma l’America Latina è stata assolutamente speciale, l’Ecuador e il Perù in particolare.

D. Tornando alla splendida Bolzano, lei si riferisce all’albergo come Bolzano ‘s Foremost Hotel, può dirci come ha ottenuto questo titolo?

È il nostro continuo impegno a migliorare la qualità del nostro hotel storicamente iconico. La qualità viene sempre prima di tutto. Aggiorniamo costantemente le nostre strutture e la manutenzione. Le camere hanno ormai più di 30 anni e ogni anno conduciamo lavori di ristrutturazione e ristrutturazione: per esempio con i pavimenti in parquet moderno con bellissimi tappeti al posto della moquette, il tutto rispettando la storia e l’integrità del design. L’ascensore è quello originale, costruito nel 1910 e dotato di panchine tradizionali, è stato completamente ristrutturato nel rispetto del progetto iniziale con tecnologia moderna e stiamo aggiungendo il suo collegamento al piano seminterrato.

D. Perché così tante persone si sentono a casa al Parkhotel Laurin?

E’ un ambiente unico, dove regna il relax: sto cercando di evitare il cliché del ‘sentirsi a casa’, ma nonostante la grandiosa architettura dell’hotel, gli ospiti non sentono il bisogno di vestirsi bene, manteniamo l’atmosfera informale e anche i nostri ospiti ce lo hanno detto. I giardini all’inglese all’esterno sono lussureggianti ma imperfetti, anche questo lo rende affascinante.

D. Il Parkhotel Laurin nasce come Grand Hotel nel 1910, può raccontarci un po’ la storia dell’hotel?

L’hotel è stato commissionato e costruito dalla famiglia Staffler nel 1910 ed è ora gestito dalla 3a generazione. La famiglia arrivò a Bolzano nel 19° secolo e il nonno costruì l’hotel. Si tratta di un edificio particolarmente amato, poiché altri edifici in stile Art Déco sono stati abbattuti o distrutti. Il Parkhotel Laurin è stato parzialmente danneggiato durante la Seconda guerra mondiale a causa della sua vicinanza alla stazione ferroviaria, ma è stato amato e preservato di generazione in generazione. Abbiamo visto molti personaggi famosi divertirsi qui e l’albergo è anche molto amato dalla comunità dei bolzanini. È interessante notare che è stato uno dei primi hotel ad avere l’elettricità in tutte le camere e un proprio rifornimento di benzina. L'”originale”, come l’attuale signor Franz Staffler era un vero visionario, ma si dedicava a preservare la storia della zona. In tutto l’hotel sono presenti affreschi originali del 1911, che sono stati restaurati anni dopo, adornando le pareti più alte del bar con le storie del (piccolo) Re Laurino. La vita scorre attraverso l’hotel, riflettendo il carisma e la visione architettonica della famiglia Staffer. È molto importante notare che l’hotel non è gestito direttamente dalla famiglia -come accade in molti hotel della zona – ma sono sempre presenti per garantire che la visione viva e respiri fino ad oggi.

D. La tenuta in sé è stupenda, in che modo si collega alla sua storia e in che modo influisce sull’esperienza dell’ospite?

È parte integrante dell’esperienza. Dove ci troviamo, dove altro si trova un hotel così storicamente grande con il suo parco nel centro del centro? Ogni stagione qui porta nuovi aspetti e gioia per l’ospite. Non appena il tempo lo permette, tutti si spostano all’esterno per godersi il fresco degli alberi. Nei giardini, nelle sale bar e da pranzo all’aperto e nella nuova piscina in costruzione, C’è una tenda in costruzione accanto alla cucina all’aperto. La storia del Parkhotel Laurin ti segue e si ritrova in tutti i piccoli dettagli, Ovunque si guardi c’è un’opera d’arte originale: ogni camera è caratterizzata da un dipinto e l’artista è raccontato nei portachiavi magnetici personalizzati.

D. Può parlarci della bellissima architettura e dell’interior design, da dove è nata l’ispirazione?

Tutti gli input progettuali e architettonici provengono dallo stesso Staffler, e le nuove caratteristiche del design sono state integrate organicamente per modernizzare, pur mantenendo l’aspetto e l’atmosfera originali.

D. Sembra esserci una miscela di arte moderna e architettura storica: l’equilibrio di questi due elementi è fondamentale per il design?

Sì, è parte integrante del design e proviene dalla proprietà originale, ha adorato l’approccio e torna alla sua natura visionaria. Abbiamo creato una nuovissima suite, che si chiama ‘Suite 1910’ e si trova sopra il nuovo ristorante in serra ‘ConTanima’ nei giardini: la suite presenta una porta in legno splendidamente incorniciata e un audace pezzo di arte moderna e accenti verdi botanici, il tutto perfettamente amalgamato in mobili originali dell’epoca.

D. Pensa che i confini tra soggiorni di piacere e di lavoro si stiano affievolendo?

Sì, e abbiamo bisogno di entrambi. Il nostro hotel è stagionale, ci adattiamo a qualsiasi condizione meteo per offrire contestualmente soggiorni di piacere tutto l’anno e offerte business. Riteniamo che offrendo un ambiente accogliente e informale, i turisti a Bolzano si integrino piacevolmente con gli ospiti d’affari. Da Pasqua in poi di solito vediamo più viaggiatori ma settembre è alta stagione per entrambi.

D. Quali sono i valori del marchio Parkhotel Laurin? Come si riflettono durante un soggiorno?

Vivi la vita di Laurin! È difficile da descrivere, significa tutto e niente allo stesso tempo! Il termine tedesco “Lässige Durchlässigkeit” sembra il più appropriato, traducendosi approssimativamente come “permeabilità casuale”, che significa una capacità imprevedibile di arrivare al cuore delle persone. Ognuno qui vive la propria vita rilassata e informale; Gli ospiti possono scendere in accappatoio e a nessuno dispiacerebbe. Un altro segno del nostro calore e della nostra informalità è che molti più locali che ospiti dell’hotel affollano il bar, si sentono a proprio agio e vengono qui per rilassarsi e disfare la loro settimana, e non si sentono in colpa se indossano i jeans.

D. Cosa c’è di imprevedibile o inaspettato in Parkhotel Laurin?

Il giardino! Si tratta di un parco di 4.000 mq che circonda il nostro edificio. E il bar caldo, vivace e accogliente, che è pieno di vita e completamente diverso da quello che la facciata dell’hotel potrebbe trasmettere.

D. Avete eventi speciali in calendario?

Da 30 anni da ottobre a maggio offriamo musica dal vivo e jazz ogni venerdì; DJ e aperitivo a buffet ogni giovedì e un pianista ogni sabato: è un punto fermo di Bolzano, dove la gente del posto non vede l’ora di visitare. A volte ospitiamo gruppi rock in giardino, se sono in visita in città, spesso ci chiedono se possono avere una serata in più e suonare e noi siamo felici di averli. Siamo pienamente impegnati a sostenere l’arte locale, sponsorizziamo eventi artistici, accogliamo artisti in visita e siamo coinvolti in qualsiasi movimento artistico che abbia bisogno del nostro sostegno. Tutto sommato, il nostro approccio crea un vero senso di comunità, vedrai persino la polizia locale al bar a prendere un caffè!

D. Quali sono le tendenze chiave nel settore dei viaggi e dell’ospitalità di quest’anno che vi entusiasmano particolarmente? Cosa gioca a vostro vantaggio?

Per prima cosa la Sostenibilità: nel 2023 abbiamo ricevuto la certificazione GSTC per le nostre pratiche sostenibili. Questo è qualcosa su cui ci eravamo già da tempo impegnati, non perché fa tendenza ma perché dovrebbe essere parte di tutto ciò che si sta facendo, tenendo sempre d’occhio anche l’impatto finanziario. Alla gente piace viaggiare per il cibo, seguire il sentiero delle stelle Michelin e pianificare viaggi in base a dove si può avere un’ottima esperienza culinaria. Le strade del vino dell’Alto Adige sono riccamente coperte, con un’abbondanza di vigneti su una superficie di terreno relativamente piccola quindi siamo ben posizionati per offrire cibo e vino di provenienza locale a standard molto elevati.

D. Abbiamo un forte impegno nei confronti di EPC: Earth, People and Community, può condividere qualche dettaglio su come questi temi vengono attuati al Parkhotel Laurin?

Oltre alla certificazione GSTC, lavoriamo con molti prodotti alimentari locali, l’80% della nostra offerta è costituito da vini e succhi di frutta locali. Risparmiamo elettricità e acqua ove possibile e, soprattutto, siamo un datore di lavoro equo e corretto per il nostro personale. Il nostro investimento nelle pratiche legate alla cultura e il modo in cui investiamo nelle arti e nella comunità locale aiuta a creare una città sostenibile.

D. Cosa amano gli ospiti di Parkhotel Laurin?

Vivono la vita di Laurin! Un buon esempio di questo è il bar e il giardino: il King Laurin Gin è un gin di produzione locale per preparare fantastici Gin Tonic: è ispirato alle erbe e alle piante del nostro giardino ed è prodotto localmente. La nostra dedizione allo spirito della cultura e dell’arte è palpabile per i nostri ospiti e arricchisce il loro soggiorno e l’esperienza della destinazione – ci spinge a investire costantemente in questo.

D. Abbiamo sentito che avete appena aperto un nuovo ristorante gourmet fuori dall’hotel in un ambiente in stile orangerie nel roseto, sembra una favola!

Sì, è il nostro ristorante in serra “ConTanima” perché il proprietario ha voluto dare vita al nostro ristorante gourmet. Per spiegare il nome, Bolzano è sempre stata un luogo di passaggio da nord a sud e chi la percorre lascia sempre il segno, una ‘contaminazione’ o elementi che rimangono con noi a Bolzano. Il nome è anche un gioco di parole di ‘Con tua Anima’ che significa ‘Con la tua anima’, esattamente ciò che il nostro staff mette nella consegna del cibo e delle bevande. Il cibo in sé è mediterraneo con colpi di scena, è abbastanza semplice ma di altissimo livello, sta già attirando una folla fedele di quasi tutti gli ospiti locali e diffondendosi attraverso il passaparola. Abbiamo solo 22 posti a sedere, il che rende l’esperienza esclusiva e piuttosto speciale.

D. Che ruolo ha per voi il food & beverage al Parkhotel Laurin?

Abbiamo trovato l’apertura un’aggiunta importante per la comunità locale, vogliamo essere un hotel per tutti, e abbiamo livelli di prezzo equo per farlo.

D. Quali sono gli investimenti recenti più rilevanti in hotel?

Stiamo costruendo una nuova piscina con caratteristiche benessere: lettini idromassaggio e una sauna nuova di zecca. Accanto a questo stiamo realizzando una nuova terrazza relax e un’area spogliatoio, il tutto all’esterno per godere appieno della lussureggiante area del giardino. Come accennavo stiamo investendo anche nell’aggiornamento delle camere con parquet e tappeti tessuti a mano oltre a un miglioramento della tecnologia disponibile come l’illuminazione, l’aggiunta di prese USB ai comodini, il tutto rispettando lo stile e l’arte originali.

D. Qual è il suo posto preferito all’interno dell’hotel?  E perché?

Il giardino: ti dà un motivo per uscire. Io adoro passeggiare, respirare l’aria, schiarirmi le idee, ti regala una meritata pausa. È anche significativamente più fresco di 3 ° C rispetto a molte parti della città come Walther Platz, quindi è un vero santuario, soprattutto in estate.

D. Se dovessi recarti a Bolzano, cosa consiglieresti assolutamente di fare?

Basta passeggiare e godersi tutto! Trovo che la stagione più bella sia la primavera, adoro sedermi in Walther Platz sotto il sole freddo e vedere la gente che passa, offre i momenti più belli.

D. Qual è la tua visione personale per il Parkhotel Laurin?

Vogliamo esemplificare come il Parkhotel Laurin sia la scelta indiscussa per un soggiorno a Bolzano. È una vera istituzione, accogliamo ospiti da tutto il mondo e siamo orgogliosi di essere il cuore dell’Alto Adige urbano. Il futuro è imprevedibile ma i nostri valori rimangono gli stessi: vogliamo fondere il fascino del grand hotel con lo stile di vita contemporaneo, creare un mix di città e natura, fondere l’autenticità regionale con l’apertura globale e l’eleganza italiana con la tradizione alpina, per creare un’esperienza unica per gli ospiti. Sia per i viaggiatori internazionali che per la gente del posto, siamo il rifugio vivace per eccellenza, e questo è qualcosa che lavoriamo duramente per proteggere e sostenere in futuro.

 

Intervista condotta da Joanna Becker-Birck, PR & Communications Director Worldhotels