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Il Paese del Caucaso consolida il boom turistico: nel primo semestre del 2026 raggiunti oltre 1,042 milioni di visitatori (+14,8%), il dato più alto mai registrato per il periodo, con un picco del +39,6% nel solo mese di aprile. Il turismo pesa ormai per il 5,3% sul PIL nazionale e il piano di sviluppo 2026-2030 punta a raggiungere i 3 milioni di arrivi entro la fine del decennio, anche grazie alla vetrina internazionale offerta dal “Tour of Armenia”, la nuova corsa a tappe da 587 km che dal 10 al 13 settembre debutta nel calendario dell’UCI Europe Tour. In questo scenario che vede l’Italia protagonista per numero di turisti, lo sviluppo delle infrastrutture ricettive e di accoglienza diventa fondamentale. “L’Armenia è oggi una delle mete emergenti più interessanti del panorama turistico internazionale e l’arrivo del Tour, insieme allo sviluppo infrastrutturale in corso, lo dimostra”, commenta Fabrizio Doria, Chief Development Officer di BWH Hotels Italy and South East Europe

Con il potenziamento dei collegamenti aerei internazionali e la crescente attenzione dei grandi player dell’ospitalità, l’Armenia si conferma tra le destinazioni a più rapida crescita dell’area euroasiatica. Secondo i dati di Enterprise Armenia, l’agenzia governativa per la promozione degli investimenti, nei primi 5 mesi del 2026 gli arrivi turistici nel Paese hanno raggiunto quota 825mila, +19,3% rispetto allo stesso periodo del 2025, con un’accelerazione fino al +39,6% nel solo mese di aprile e 199mila arrivi nel solo mese di maggio. Il turismo ha così raggiunto un peso del 5,3% sul PIL nazionale nel 2025. A confermare la solidità del trend anche i dati ufficiali del Comitato per il Turismo del Ministero dell’Economia armeno, secondo cui nella prima metà del 2026 il Paese ha accolto oltre un milione di visitatori, il valore più alto mai registrato per il semestre con un +14,8% sul 2025. Sul fronte delle infrastrutture, l’espansione da 500 milioni di dollari dell’aeroporto internazionale di Zvartnots, scalo che intercetta il 57% degli arrivi internazionali e gli oltre 100 milioni di dollari investiti nelle infrastrutture turistiche regionali, accompagnano un piano che punta a portare il Paese fino a 3 milioni di visitatori entro il 2030. Un impulso a cui si aggiunge la capacità del Paese di ospitare grandi eventi internazionali: dal 10 al 13 settembre l’Armenia debutta nel calendario dell’UCI Europe Tour con il “Tour of Armenia”, nuova corsa a tappe organizzata dal governo insieme alla Federazione Ciclistica Armena, che attraverserà le regioni di Gegharkunik, Tavush, Lori e Aragatsotn per chiudersi nella capitale Erevan, accendendo i riflettori internazionali su alcuni dei territori più suggestivi del Paese.

Eppure, sempre secondo i dati di Enterprise Armenia, confrontando queste cifre con l’attuale offerta ricettiva, emerge un chiaro squilibrio: il Paese gestisce poco più di 1.700 strutture ricettive. Questo rapporto tra il volume totale dei visitatori e la disponibilità di camere indica una limitata scalabilità all’interno dell’attuale struttura ricettiva, con il 57% della domanda di alloggi concentrata a Erevan e il 43% distribuito in un territorio ancora in via di sviluppo. In questo contesto che vede protagonista l’Italia con un numero di visitatori che nel 2025 ha raggiunto quota 22.669, un aumento del 40,7% rispetto al 2024, BWH Hotels Italy & South-East Europe ha scelto di rafforzare in modo strutturale la propria presenza in Armenia, portando in questo nuovo mercato anche la propria storica vocazione a sostegno del grande ciclismo. Un impegno già ampiamente consolidato in Italia attraverso la collaborazione con partner di eccellenza come RCS Sport e il supporto al Giro d’Italia, a conferma di come le grandi competizioni sportive rappresentino per il Gruppo un eccezionale volano per lo sviluppo turistico e la valorizzazione dei territori. “Investire nello sviluppo infrastrutturale e ricettivo dell’Armenia è oggi fondamentale per supportare la crescita di un Paese che mostra un enorme potenziale, ma che necessita di ampliare e distribuire la propria capacità di accoglienza – spiega Fabrizio Doria, Chief Development Officer di BWH Hotels Italy and South East Europe – La nostra non è una presenza episodica, ma una strategia di investimento strutturata su tutto il territorio. Per questo abbiamo deciso di impegnarci attivamente supportando l’offerta ricettiva dalla capitale Erevan alle rive del Lago Sevan, dalle colline di Dilijan, tappa del Tour of Armenia, alla località sciistica di Tsaghkadzor. Ogni nostro investimento sul territorio risponde a una lettura attenta delle dinamiche del mercato: l’obiettivo è contribuire a colmare lo squilibrio tra l’aumento dei visitatori e le strutture disponibili, permettendo al Paese di intercettare in modo solido sia il viaggiatore leisure, alla ricerca di una meta autentica, sia il segmento business e congressuale, in forte espansione anche nelle città regionali. L’Armenia sta costruendo in tempi rapidi un’offerta turistica completa, e crediamo sia essenziale supportare con investimenti mirati le prime fasi di questo sviluppo strutturale”, conclude Fabrizio Doria.

Dalla capitale Erevan al cuore culturale di Gyumri, ecco 5 luoghi imperdibili per scoprire il Paese in occasione del “Tour of Armenia”:

1. Erevan, la capitale: nota come la “Città Rosa” per le sfumature di tufo dei suoi palazzi storici che si stagliano sullo sfondo del leggendario Monte Ararat, è una delle città più antiche del mondo. Oggi è un vivace hub tecnologico e culturale caratterizzato dai caffè all’aperto di Place de la République, la monumentale scalinata della Cascade, la Cattedrale di San Gregorio Illuminatore, il mercato d’antiquariato del Vernissage e la suggestiva Moschea Blu. Qui il Gruppo è presente con il Congress Hotel Best Western Plus. Situato in una posizione centrale nel cuore finanziario e storico della città, la struttura offre eleganti camere ed è immersa in un tranquillo giardino con piscina all’aperto, centro benessere, sauna, palestra attrezzata e ampi spazi congressuali con ristorante di cucina locale e internazionale.

2. Il Lago Sevan: soprannominato il “mare d’Armenia”, è una gemma incastonata tra vette vulcaniche a quasi 1.900 metri d’altezza, che lo rende il secondo lago di montagna più alto al mondo dopo il Titicaca. Meta amatissima per le sue spiagge di sabbia, le acque turchesi e per la storica Penisola di Sevanavank con il suo monastero medievale in pietra scura.

3. Le colline di Dilijan: conosciuta come la “Svizzera d’Armenia” per le sue fitte foreste e il clima di montagna, è meta di trekking ed escursioni tra il Dendroparco e il Lago Parz, ed è anche una delle tappe del Tour of Armenia in programma questo mese. Il Gruppo è presente con il Paradise Hotel Dilijan Best Western Plus. Immerso nel verde panorama montano, l’hotel vanta un centro SPA completo di piscina coperta, sauna, bagno turco, palestra e area giochi per famiglie, oltre a un raffinato ristorante panoramico con ampie vetrate sulle vallate circostanti.

4. La località sciistica di Tsaghkadzor: la “Valle dei Fiori”, principale meta sciistica del Paese con i suoi moderni impianti che salgono sul Monte Teghenis, regala scorci mozzafiato e ospita lo storico monastero di Kecharis. Durante l’estate si trasforma in un rifugio alpino d’eccellenza per gli amanti delle escursioni, delle mountain bike e del relax wellness.

5. La città di Gyumri: seconda città dell’Armenia, affascina con le sue suggestive stradine lastricate nel quartiere storico di Kumayri, dove spiccano gli eleganti palazzi dell’Ottocento realizzati in tufo nero e rosso con balconi in ferro battuto. Considerata il cuore artigianale, artistico e culturale del Paese, accoglie i visitatori tra botteghe storiche, gallerie d’arte e una tradizione gastronomica autentica.

Un mercato globale da oltre 1.000 miliardi di dollari spinge lo “Snackpacking”: secondo un recente report menzionato da Forbes International, l’89% di Millennial e Gen Z pianifica le vacanze a caccia di sapori pop e mercati rionali. Un trend che sta direzionando le scelte di viaggio e conquistando i social. “Il fenomeno dello Snackpacking dimostra come le nuove generazioni di viaggiatori cerchino una connessione immediata, autentica e accessibile con la cultura locale — commenta Rosa Giglio, Head of Brand Marketing and Communication di BWH Hotels Italy & South-East Europe — L’hotel non è più solo un luogo in cui pernottare, ma l’hub strategico da cui partire alla scoperta di queste micro-esperienze gastronomiche sul territorio”.

Il turismo estivo globale sta vivendo una profonda trasformazione sociologica ed economica, trainata da viaggiatori più giovani e consapevoli che pianificano ormai le proprie vacanze alla ricerca di esperienze autentiche, culturali e senza filtri. I comportamenti d’acquisto di Millennial e Gen Z sono infatti il motore principale di questo cambiamento, che ha ridefinito il concetto stesso di scoperta del territorio attraverso la nascita dello “Snackpacking”. Sostanzialmente, le nuove generazioni scelgono di esplorare i territori partendo dai loro sapori più veraci: una ricerca che va dai piccoli snack di strada alle specialità regionali, valorizzando le piccole attività commerciali come veri e propri custodi dell’identità locale. A confermare la portata del fenomeno sono i dati ufficiali del Global Travel Trends Report, ripresi da Forbes International, secondo cui l’89% di Millennial e Gen Z considera l’assaggio di queste specialità una parte essenziale e irrinunciabile dell’itinerario. Un’attitudine che riscrive le tappe della vacanza: il 69% dei viaggiatori punta ai banchi dello street food, il 53% va alla ricerca di panifici storici e il 50% esplora i negozi di alimentari di prossimità a caccia di sapori del territorio. Questo movimento culturale trova la sua consacrazione naturale sui canali social, dove il cibo diventa il racconto fotografico più immediato del viaggio. Oltre il 75% dei giovani ammette infatti di essere propenso a cercare attivamente, durante l’itinerario, un prodotto alimentare specifico solo perché è diventato virale online. Il caso più emblematico è legato all’hashtag #711 — diventato un fenomeno di culto legato ai viaggi, grazie ai video dei viaggiatori che esplorano i prodotti iconici della catena di minimarket internazionale 7-Eleven — che ha superato i 900.000 post su Instagram e totalizzato oltre 266.000 video su TikTok, dimostrando come la filosofia dello Snackpacking stia letteralmente ridisegnando le tappe e le mete del turismo contemporaneo. “I dati dimostrano che per le nuove generazioni la prima tappa del viaggio non è più l’attrazione turistica iconica, ma il luogo in cui batte il cuore quotidiano della comunità – commenta Rosa Giglio, Head of Brand Marketing and Communication di BWH Hotels Italy & South-East Europe – Scegliere lo street food, il panificio storico o il mercato rionale significa cercare un’interazione sincera e non mediata. Il cibo diventa così la chiave per decodificare lo stile di vita di una destinazione, guidando una nuova economia del turismo che ridefinisce completamente i flussi di spesa e le priorità dei viaggiatori”.

Questo scenario si inserisce in un contesto macroeconomico di crescita verticale per l’intero comparto. Secondo il recente Culinary Tourism Market Report 2026, il mercato del turismo enogastronomico globale è infatti proiettato verso i 1.230 miliardi di dollari entro la fine del 2026, rispetto ai 1.060 miliardi del 2025, registrando un tasso di crescita annuo composto (CAGR) del 15,6%. Le proiezioni a lungo termine stimano inoltre il raggiungimento di quota 2.190 miliardi entro il 2030. Si tratta di una dinamica globale che trova una perfetta rispondenza nei dati nazionali elaborati da ENIT e ripresi dal Ministero del Turismo, i quali certificano come l’enogastronomia in Italia sia ormai una colonna portante dei flussi internazionali: +176% nei soggiorni degli ultimi dieci anni, 2,4 milioni di presenze e ben 395,5 milioni di euro di spesa internazionale, in aumento del +9% rispetto ai cicli storici precedenti. Oggi questo asset si è consolidato come una motivazione di viaggio trainante, capace di attrarre flussi strategici dai mercati chiave quali Regno Unito, Germania, Spagna e USA, si legge sul sito del Ministero. “I dati descrivono un asset strategico da miliardi di dollari che trasforma il cibo nella principale leva di attrazione internazionale – conclude Rosa Giglio – Questa spinta verso l’autenticità pop genera valore anche fuori dai circuiti di massa, spostando la spesa turistica verso mete secondarie e quartieri alternativi, in Italia come nel Sud-Est Europa. In questo scenario, l’hotel diventa l’hub strategico da cui partire alla scoperta di micro-esperienze gastronomiche sul territorio”.

Ecco allora le 10 mete imperdibili tra l’Italia e il Sud-Est Europa, selezionate da BWH Hotels Italy & South-East Europe, dove il viaggio estivo si assapora e si fotografa passo dopo passo:

1. Lecce (Puglia)

  • I custodi dell’identità: Il mercato di Porta Rudiae e le storiche botteghe barocche.
  • L’assaggio iconico: Il pasticciotto leccese caldo e il rustico leccese

2. Catania (Sicilia)

  • I custodi dell’identità: Lo storico mercato della Pescheria (‘A Piscaria).
  • L’assaggio iconico: Tavola calda catanese (cartocciate, cipolline) e i seltz ai chioschi storici.

3. Verona (Veneto)

  • I custodi dell’identità: I mercati locali e le storiche osterie (fraschette e botteghe storiche).
  • L’assaggio iconico: Il risino veronese, i cicchetti locali con salumi della Lessinia e la pastissada de caval da passeggio.

4. Genova (Liguria)

  • I custodi dell’identità: I mercati coperti (Mercato Orientale) e i caruggi del centro storico.
  • L’assaggio iconico: Focaccia classica e di Recco, farinata calda e frisceu (frittelle di baccalà o erbe).

5. Bologna (Emilia-Romagna)

  • I custodi dell’identità: Le storiche botteghe del Quadrilatero e il Mercato delle Erbe.
  • L’assaggio iconico: Mortadella a cubetti da passeggio, crescentine calde e tranci di pizza in teglia alla bolognese.

6. Viterbo (Lazio)

  • I custodi dell’identità: Le storiche botteghe del quartiere medievale di San Pellegrino e i banchi dei produttori locali a Km0 nei mercati della Tuscia.
  • L’assaggio iconico: La celebre porchetta di Viterbo (da gustare in un panino fragrante), i fagioli con le cotiche in versione street food e i tipici biscotti “tozzetti” alle nocciole dei Monti Cimini.

7. Perugia (Umbria)

  • I custodi dell’identità: I forni storici e i piccoli alimentari nascosti tra i vicoli medievali e le scalinate del centro, oltre alle storiche botteghe artigiane di Corso Vannucci.
  • L’assaggio iconico: La leggendaria torta al testo umbra (farcita con prosciutto di Norcia e caciotta, oppure con salsiccia e verdure campagnole), i baci di Perugia artigianali e il cioccolato locale da passeggio.

8. Salonicco / Thessaloniki (Grecia)

  • I custodi dell’identità: I mercati storici di Modiano e Kapani.
  • L’assaggio iconico: La bougatsa (sfoglia dolce o salata), i souvlaki nei vicoli e i celebri koulouri (ciambelle al sesamo).

9. Yerevan (Armenia)

  • I custodi dell’identità: Lo storico mercato coperto GUM (Gumi Shuka), un paradiso di profumi, frutta e spezie.
  • L’assaggio iconico: Il pane lavash sfornato al momento nei forni sotterranei (tonir), i lamadjo (sottili pizze armene con carne speziata) e la frutta secca ripiena di noci.

10. Tirana (Albania)

  • I custodi dell’identità: Il Pazari i Ri (Nuovo Mercato), il cuore pulsante della città dove i banchi di frutta e spezie si mescolano a piccoli chioschi e caffè all’aperto.
  • L’assaggio iconico: Il byrek tradizionale (al formaggio o agli spinaci) comprato caldo nei piccoli forni di quartiere (furrë buke) e i tipici spiedini qofte.

Milano, 7 luglio 2026 – BWH Hotels Italy & South-East Europe annuncia con orgoglio l’apertura del Best Western Plus The Met Tirana Hotel, una struttura di nuova costruzione che porta design moderno, standard internazionali e un’ospitalità vivace nella capitale albanese. La struttura opererà sotto il brand Best Western Plus, riconosciuto a livello internazionale per i suoi servizi ricercati e gli elevati standard qualitativi. Questa apertura rappresenta una tappa strategica nei piani di espansione del Gruppo in Albania e nel Sud-Est Europa, rafforzandone così la presenza in una delle destinazioni in più rapida crescita della regione.

Situato a Tirana, a breve distanza in auto sia dal centro città, sia dall’Aeroporto Internazionale, il Best Western Plus The Met Tirana Hotel offre ai propri ospiti un comodo accesso alla capitale e alle aree circostanti. Più che un semplice luogo in cui soggiornare, il nuovissimo hotel segue il ritmo della città ed è progettato per diventare un punto di incontro ideale: un hub dove convergono viaggiatori internazionali, professionisti e turisti. La sua posizione strategica lo rende la scelta ideale per i viaggiatori d’affari in cerca di comodità, così come per i turisti desiderosi di esplorare i vivaci quartieri di Tirana e la cultura albanese. Combinando connettività, comfort e un’ospitalità autentica, l’hotel si posiziona sia come punto di partenza per esplorare il territorio, sia come hub di networking professionale.

La struttura dispone di ampie camere e suite, progettate unendo stile contemporaneo e funzionalità. Gli ospiti possono usufruire di Wi-Fi ad alta velocità, aria condizionata, minibar, macchina per caffè/tè e TV HD, all’interno di un ambiente raffinato che bilancia perfettamente comfort e un’estetica moderna. Il ristorante e il bar interni propongono piatti della cucina locale e mediterranea, offrendo la cornice ideale sia per pranzi di lavoro che per cene rilassanti. Inoltre, i nuovi spazi fitness e spa, di prossima apertura, arricchiranno ulteriormente l’esperienza degli ospiti, garantendo un’oasi di relax dove poter staccare la spina, mentre i viaggiatori business avranno a disposizione una sala meeting all’avanguardia, la cui inaugurazione è prevista per l’autunno.

“Siamo entusiasti di espandere la presenza di BWH Hotels nell’area del Sud-Est Europa con l’apertura del nuovissimo Best Western Plus The Met Tirana Hotel nella capitale albanese – commenta Fabrizio Doria, Chief Development Officer di BWH Hotels Italy & SEE – L’Albania emerge come una delle destinazioni di viaggio più interessanti e dinamiche d’Europa: proprio per questo, siamo felici di poter collaborare con gli albergatori locali per portare un’ospitalità di livello mondiale in questa vibrante città. Questa struttura si allinea perfettamente con il nostro impegno nell’offrire esperienze autentiche e ispirate al territorio, garantendo al contempo ai nostri ospiti l’affidabilità globale, i vantaggiosi programmi loyalty e gli elevati standard che definiscono la rete globale di BWH Hotels”.

“Noi del The Met Tirana Hotel siamo orgogliosi di entrare a far parte della famiglia Best Western Hotels & Resorts e di collaborare con un brand di ospitalità riconosciuto a livello globale che condivide il nostro stesso impegno per la qualità, la soddisfazione degli ospiti e l’impeccabilità del servizio – commenta Ozvalto Dollija, Proprietario e General Manager dell’Hotel – Questa partnership ci consente di unire il carattere unico e l’ospitalità della nostra struttura con la presenza globale, l’esperienza e la solida reputazione di BWH Hotels. Siamo certi che questa collaborazione valorizzerà l’experience che offriamo ai nostri ospiti e aprirà nuove opportunità di crescita, sia sul mercato nazionale sia su quello internazionale. Non vediamo l’ora di accogliere i viaggiatori sotto la guida di BWH Hotels, offrendo quel servizio impeccabile e quelle esperienze autentiche che rappresentano la nostra identità”.

L’apertura giunge in un momento di rapida crescita per il settore turistico albanese, sostenuto da un costante aumento dei collegamenti e degli arrivi internazionali. Un contesto dinamico che conferma la fiducia di BWH Hotels nel ruolo sempre più centrale dell’Albania come hub dell’ospitalità internazionale.

 

 

 

 

 

BWH HOTELS ITALY AND SOUTH-EAST EUROPE

BWH Hotels è tra i principali gruppi alberghieri a livello globale, con una presenza in oltre 100 Paesi e più di 4.000 strutture. La divisione BWH Hotels Italy & South-East Europe conta oggi oltre 200 hotel distribuiti in Italia e in altri 14 Paesi dell’area. A partire da gennaio 2024, il Gruppo ha ufficialmente adottato la forma di Società Benefit, rafforzando il proprio impegno verso un modello di business sostenibile. I soci sono albergatori, supportati da uno staff di oltre 100 professionisti, operativi presso la sede centrale di Milano e negli uffici di Atene. Alla guida del Gruppo SARA DIGIESI, Chief Executive Officer, e WALTER MARCHESELLI, Presidente.

Performance, capillarità, qualità, identità, innovazione e soluzioni personalizzate sono le keyword che BWH Hotels Italy & South-East Europe mette al servizio degli albergatori del proprio network, offrendo loro opportunità di marketing e distribuzione globali cui, altrimenti, gli hotel indipendenti non avrebbero accesso. I loyalty program sono centrali per lo sviluppo del business: Best Western Rewards® e WorldHotelsRewards sono asset fondamentali su cui il Gruppo può contare a livello globale, grazie a una community di oltre 64 milioni di iscritti. A questi clienti fidelizzati vengono riservati vantaggi esclusivi, tariffe dedicate e benefit personalizzati, che rafforzano la relazione con il brand e generano valore per le strutture affiliate. Fanno parte del Gruppo le famiglie di brand: WorldHotels®, Best Western Hotels & Resorts® e SureStay Hotels®.